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Fragmento (dois tercetos) redigido a caneta, da década de 1520, provavelmente a sextina que conclui um soneto. O destinatário do poema poderia ser o Amor, a abstração do amor divino ou, talvez, o próprio Cristo.

In me la morte, in te la vita mia;
tu distingui e concedi e parti el tempo;
quante vuo’, breve e lungo è ‘l viver mio.
Felice son nella tuo cortesia.
Beata l’alma, ove non corre tempo,
per te s’è fatta a contemplare Dio.

Em mim a morte, em ti minha vida; / tu distingues e concedes e divides o tempo; / quanto quiseres, breve e longo é meu viver. / Feliz estou com tua cortesia. / Feliz da alma que não vê correr o tempo, / por ti passou a contemplar a Deus.

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